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Fratture del dente dell'epistrofeo
AO Spine cervicale superiore IIIAnderson–D’Alonzo I–III
Guardala in 3D sulle ossa reali, scomponila e riducila, con radiografia e TC simulate: gratis, nel tuo browser.
Apri in 3D →La frattura cervicale più comune oltre i 70 anni e una lesione frequente nei giovani adulti dopo traumi ad alta energia. Conta dove passa la linea: a livello della stretta base del dente (tipo II) la vascolarizzazione è scarsa e l'area di contatto è piccola, per cui la pseudoartrosi è frequente; attraverso il corpo spugnoso di C2 (tipo III) di solito consolida.

Meccanismo
Anziani: caduta dalla stazione eretta sul volto o sulla fronte, spesso in colli osteoporotici o spondilosici (iperestensione, scomposizione posteriore). Giovani: flessione o estensione ad alta energia (incidenti stradali, cadute).
Clinica
- Dolore cervicale alto; il paziente può sostenersi la testa con le mani. Il deficit neurologico è raro ma può essere fatale quando il midollo è compresso a livello C1–C2.
- Nell'anziano la frattura sfugge facilmente: esegui l'imaging del collo dopo qualsiasi caduta sulla testa con dolore cervicale o in chiunque non sia valutabile.
- Cerca una frattura dell'atlante associata.
Imaging
- TC del rachide cervicale con ricostruzioni sagittali e coronali.
- Radiografie transorale e laterale per il controllo dell'allineamento e della consolidazione.
- RM in presenza di segni neurologici o per valutare il legamento trasverso (se è prevista una vite anteriore).
- La TC con ricostruzioni sagittali e coronali è lo standard. Le radiografie (a bocca aperta e laterale) non ne vedono una quota consistente nell'anziano.
- Misura lo spostamento e l'angolazione del dente; lo spostamento posteriore e uno spostamento > 5 mm sono predittivi di pseudoartrosi.
- RM in presenza di segni neurologici o per valutare il legamento trasverso. Non confondere con l'os odontoideum (ossicino liscio, corticalizzato e arrotondato) o, nei bambini piccoli, con la sincondrosi subdentale.
Classificazione
- Tipo I
- Avulsione obliqua dell'apice da parte dei legamenti alari. Rara; può far parte di una dissociazione occipitocervicale.
- Tipo II
- Attraverso la base, alla giunzione con il corpo di C2. La più comune e la più soggetta a pseudoartrosi.
- Tipo III
- Si estende in basso nel corpo spongioso di C2 (nella definizione modificata, in una faccetta articolare superiore).
- Grauer (tipo II)
- IIA trasversa composta; IIB scomposta, da anterosuperiore a posteroinferiore (adatta a una vite anteriore); IIC da anteroinferiore a posterosuperiore o comminuta (artrodesi posteriore).
Tipi in 3D
- Tipo I (apice)
- Avulsione obliqua dell'apice al di sopra del legamento trasverso da parte dei legamenti alari. Di per sé stabile, ma va esclusa una dissociazione occipitocervicale.
- Tipo II (base del dente)
- Alla base del dente, dove l'apporto vascolare e la superficie di contatto sono minimi. Qui il dente, l'atlante e la testa si spostano insieme all'indietro (tipico della caduta sul volto nell'anziano).
- Grauer IIA (composta)
- Frattura trasversale di tipo II senza spostamento né comminuzione: adatta a collare o halo, con stretto follow-up radiologico.
- Tipo III (nel corpo)
- La linea scende nel corpo spugnoso di C2 e nelle faccette superiori. Area di contatto ampia e ben vascolarizzata: di solito consolida in collare o halo. Qui lieve spostamento anteriore in flessione.
Trattamento
- Tipo I e tipo III
- Collare rigido per circa 12 settimane (halo per il tipo III scomposto in pazienti giovani selezionati). Nel tipo I escludere un'instabilità occipitocervicale.
- Tipo II, paziente giovane o in buone condizioni
- Chirurgia se scomposta o ad alto rischio di pseudoartrosi: vite odontoidea anteriore (frattura recente, obliquità favorevole, legamento trasverso integro, buona qualità ossea e una conformazione corporea che consenta la traiettoria) o artrodesi posteriore C1–C2. Le fratture composte possono essere trattate con collare o halo e controlli ravvicinati.
- Tipo II, paziente anziano
- Decisione condivisa: un collare rigido porta spesso a una consolidazione fibrosa stabile e ben tollerata; l'artrodesi posteriore C1–C2 dà più spesso una consolidazione ossea e può migliorare la sopravvivenza nei pazienti in buone condizioni. I giubbetti halo sono mal tollerati dagli anziani (polmonite, cadute, disturbi della deglutizione) e vengono evitati.
Follow-up
Radiografie o TC in ortostatismo a 6 e 12 settimane; proiezioni dinamiche in flessione–estensione al termine del trattamento. La disfagia è frequente dopo viti anteriori negli anziani.
Complicanze
- Pseudoartrosi (tipo II: età avanzata, spostamento > 5 mm, spostamento posteriore, angolazione, ritardo)
- Mielopatia tardiva da pseudoartrosi instabile
- Disfagia e aspirazione (collari, chirurgia anteriore)
- Lesione dell'arteria vertebrale durante il posizionamento delle viti C1–C2
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