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Tutte le lezioni › Arto superiore · 6 min

La spalla: cuffia dei rotatori, deltoide e nervo ascellare

Lesioni della cuffia dei rotatori, lussazioni e fratture dell'omero prossimale: la spalla in cinque passi.

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1. Ossa

Una grande testa omerale poggia su una glenoide piccola e poco profonda della scapola: molto movimento, poca stabilità ossea. La clavicola è l’unica connessione ossea dell’arto superiore con il tronco.

L’angolo del chirurgo: Poiché la congruenza ossea è scarsa, la stabilità è data dal labbro glenoideo, dalla capsula e dalla cuffia dei rotatori. La lussazione anteriore è di gran lunga la più frequente.

2. La cuffia dei rotatori

Quattro muscoli avvolgono la testa come una cuffia (SITS): sovraspinato (abduzione, in alto), infraspinato e piccolo rotondo (extrarotazione, posteriormente) sul trochite, e sottoscapolare (intrarotazione, anteriormente) sul trochine.

L’angolo del chirurgo: Il sovraspinato è quello che si rompe più spesso (impingement sotto l’acromion). Test di Jobe per il sovraspinato, external rotation lag sign per l’infraspinato, belly press e lift-off per il sottoscapolare.

3. Muscolo deltoide

Il deltoide ricopre la spalla con tre parti (clavicolare, acromiale e spinale) e si inserisce a metà dell’omero sulla tuberosità deltoidea. È il principale abduttore dopo i primi 15°.

L’angolo del chirurgo: La via d’accesso deltopettorale passa tra il deltoide e il grande pettorale, lungo la vena cefalica, lasciando entrambi i muscoli integri.

4. Il nervo ascellare

Il nervo ascellare decorre posteriormente sotto l’articolazione della spalla attraverso lo spazio quadrangolare con l’arteria circonflessa omerale posteriore, poi si avvolge attorno al collo chirurgico dell’omero sulla faccia profonda del deltoide, circa 5–7 cm sotto l’acromion.

L’angolo del chirurgo: Testa sempre la sensibilità della zona del "distintivo reggimentale" prima e dopo la riduzione di una lussazione. In una via d’accesso transdeltoidea, non divaricare mai oltre 5 cm sotto l’acromion.

5. Vena cefalica e arteria ascellare

La vena cefalica decorre nel solco deltopettorale e attraversa la fascia clavipettorale per sboccare nella vena ascellare. Più in profondità, l’arteria ascellare decorre con i cordoni del plesso brachiale dietro il piccolo pettorale.

L’angolo del chirurgo: La vena cefalica è il punto di repere dell’intervallo deltopettorale e la vena utilizzata per il cut-down di un port-a-cath o per gli elettrocateteri del pacemaker.

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